Variazione assegno di mantenimento

Il cliente vuole rivedere l’assegno di mantenimento poiché l’ex-moglie, al momento della separazione, dichiarava di non lavorare.
Sono emerse indicazioni in base alle quali la moglie avrebbe avuto un lavoro “in nero” presso il negozio di un’ amica e che quindi abbia una fonte di reddito non ufficiale.
L’attività si pone l’obbiettivo si accertare se l’indagata effettivamente svolge un’attività lavorativa continuativa ed acquisire elementi probatori atti ad identificare l’eventuale datore di lavoro nonché determinare indicativamente il reddito percepito.
Si predispone una osservazione dinamica degli spostamenti dell’ex moglie per 3 giorni: lunedì, mercoledì e venerdì.
Il controllo inizia partendo dall’abitazione della donna, si svolge per tre giornate dalle ore 8:00 fino alle ore14:00.
Dal primo giorno di controllo appuriamo che la donna, con regolarità di orari, si reca presso il negozio dell’amica dove di fatto gestisce in autonomia il negozio..
Dagli interventi di simulazione svolti e dai rilievi fotografici acquisiti è indubbio che la donna presta attività lavorativa continuativa presso il negozio, anche se in forma non ufficiale.
Grazie a quanto acquisito con le nostre indagini, il nostro cliente ha potuto richiedere al giudice la variazione dell’importo dell’assegno di mantenimento che è stato ricalcolato in base alla retribuzione stimata percepita dall’ex-coniuge.

Si intende specificare che ogni racconto scritto che fa riferimento a persone e a fatti è puramente casuale, gli esempi sono stati correlati alla relazione tecnica per poter specificare come potrebbe svolgersi nei molteplici e diversi casi, una situazione di indagine nei paragrafi sopra elencati.

BASANISI GIOVANNI

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